Il mio cervello è già in ferie: è partito senza preavviso e non mi ha lasciato neanche un post-it con un saluto, o una data di ritorno.

Mi sento più leggera, ma spesso confusa e inconcludente. Come se mi mancasse qualcosa per funzionare correttamente. Il mio ingranaggio preferito mi ha abbandonata, o lasciata libera. Forse, ha inteso la partenza come un rito iniziatico, per lui e per me: io divento un donnino autonomo e lui si riposa e medita sul significato della sua esistenza, soprattutto in rapporto -piuttosto burrascoso- con la mia.

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