emma frignani

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#dimmicosaleggi: #10libri da portare nel rifugio del mio cuore. Sofferta selezione di testi da portare con me in ritiro spirituale.

#dimmicosaleggi: i miei dieci libri-rifugio

Noemi Bengala, madre del blog “Una donna al contrario“, ha lanciato questa iniziativa, coinvolgendomi in una nuova, esilarante, avventura: scegliere dieci libri da portare nel «rifugio del cuore». Io me l’ero persa, come purtroppo spesso mi accade in questo mondo affollato e pieno d’impegni, e scopro che la sfida è partita dal blog di Elizabeth Sunday Siyabi, “Too happy to be homesick“. Poi, curiosa come un gatto, mi accorgo che l’origine è altrove. Data la mia stanzialità, non conoscevo il blog “Turisti per sbaglio” in cui Roberta, Giovanni e Frodo raccontano le loro avventure in giro per l’Europa. Ricercando -è una mia compulsione- la radice di questa iniziativa, giungo finalmente al post di Roberta, che dà inizio a una catena, coinvolgendo nel gioco dieci persone. Ma questa è un’altra storia.
Ora, tocca a me.

Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie#1. Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, uno scrigno dove attingere alla ricerca del proprio nocciolo. Per tornare bambini e aprire occhi e cuore alla curiosità della vita. Senza giudizio né logica. Se non quella dettata dalla propria fantasia.

 

Italo Calvino#2. I racconti di Italo Calvino, un’antologia nel vero senso della parola, tra idilli, memorie e amori difficili. Per farmi coccolare dallo stile pulito e impeccabile del grande Calvino e immergermi nel suo universo d’immensa delicatezza.

 

Federigo Tozzi#3. L’amoredi Federigo Tozzi, anche questa una raccolta di racconti. Questo che nutro per Tozzi è un amore nato ai tempi del liceo, un amore che non è mai finito, e che, anzi, è cresciuto insieme a me.

 

 

Alexander Jodorowsky#4. Il dito e la luna, di Alejandro Jodorowsky, un’altra raccolta di racconti in stile zen, per riflettere sull’esistenza e sul valore delle cose da un punto di vista diverso.

 

 

Ildegarda Von Bingen#5. Il libro delle opere divine di Ildegarda di Bingen, la sintesi del pensiero di questa immensa figura conosciuta durante il periodo universitario. Ildegarda mi folgorò per la sua intelligenza, cultura e, più di tutto, per la sua apertura mentale.

 

Ray Bradbury#6. Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, un evergreen della mia vita. Bradbury è un autore che porto nel cuore e le atmosfere di Fahrenheit 451 mi affascinano sempre, così come l’idea della salvaguardia della cultura come scelta di libertà.

 

Asimov_Silverberg#7. Notturno di Isaac Asimov e Robert Silverberg, che mi ha portato in un mondo illuminato da sei soli, dove il Buio è un fenomeno sconosciuto e temutissimo. Il resto non lo rivelerò per non rovinarvi la lettura 😉

 

 Richard Brautigan#8. 102 racconti zen di Richard Brautigan, ennesima raccolta di racconti che mi ha lasciata indolenzita per giorni. La visione dell’esistenza di Brautigan lascia la bocca amara, ma è di una bellezza sconvolgente.

 

Michail Bulgakov#9. Il maestro e Margherita di Michail Afanas’evič Bulgakov, un romanzo che si dirama in storie disparate, da leggere e rileggere. Una magnifica ode all’Amore, divertente, irriverente e di una profondità abissale.

 

Søren Kierkegaard #10. Il giglio nel campo e l’uccello nel cielo di Søren Kierkegaard, un po’ di filosofia per sentirmi a casa. Mi sono invaghita di Kierkegaard durante la giovinezza, periodo tormentato per eccellenza, e il sentimento si è presto tramutato in amore. Questo è un libro dal grande valore affettivo, perché piace molto anche a mio padre.

Ora, non mi resta che nominare le persone di cui vorrei conoscere i #10libri da portare in cabane, naturalmente solo se lo vorranno e ognuno con i propri tempi:

 

[Photo credit: Freepik]

 

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