«Le parole erano originariamente incantesimi, e la parola ha conservato ancora oggi molto del suo antico potere magico. Con le parole un uomo può rendere felice un altro o spingerlo alla disperazione, con le parole l’insegnante trasmette il suo sapere agli studenti, con le parole l’oratore trascina l’uditorio con sé e ne determina i giudizi e le decisioni. Le parole suscitano affetti e sono il mezzo generale con cui gli uomini si influenzano reciprocamente.»
[Sigmund Freud]

Mi chiamo Emma, sono nata alle 3 di una gelida e nevosa mattina di novembre nel lontano e leggendario 1977 in un piccolo paese della provincia di Ferrara, immerso nella nebbiosa landa emiliano-romagnola.

Solitaria e timida oltre ogni dire, ho iniziato a scrivere prima ancora di conoscere l’alfabeto, affascinata dallo scorrere silenzioso della penna sui fogli a righe dell’agenda, gentilmente donataci dalla banca, quando ancora le banche facevano regali ai clienti.

Ricordo le mie agende, le cui pagine grondavano di ordinatissime linee lievemente increspate, ad imitare la scrittura degli adulti. Disegni e parole soltanto immaginate, a creare l’illusione di un complesso elaboratore moderno, con tanto di pulsanti disegnati, documenti di testo e grafici, ispirati, in un certo modo,  a qualche cartone animato.

Mio fratello fu il mio primo maestro di lettura e scrittura. I primi volumi di cui riuscii a leggere le parole furono dei “Topolino”; la prima parola che scrissi di mio pugno e che determinò la mia grafia destrorsa fu “ALT”: ma non servì a fermarmi, anzi. Ho sempre associato la passione per le lettere, assorbita in larga parte da mia madre, alla naturale propensione al disegno, ereditata invece da mio padre. Dacché ne ho memoria, ho sempre tenuto un diario (questo sarebbe un fumetto tratteggiato: per un certo periodo, ho scritto usando le rune, imparate grazie a Lo Hobbit).

Un’insana passione per la filosofia, seguita da un inevitabile senso di disagio, magistralmente mescolato a una vaga delusione, mi hanno condotta verso una laurea in logica matematica. A 22 anni, le mie aspettative erano già altissime, ma non avevano una rete di salvataggio.

Il bisogno di precisione si andava delineando in maniera drammatica; da ciò, il rifiuto nei confronti di certa filosofia cervellotica e fumosa, in favore di schemi univoci e lapidari. Paradossalmente – nonostante io ci veda un legame – al tempo scrivevo poesie. Era più che altro una forma mentale, lapidaria, acuminata, senza ombre né sfumature.

Dopo anni di scrittura nascosta, sedata in qualche modo, quasi fosse una vergogna, finalmente ho ritrovato il sentiero, che avevo smarrito in una boscaglia intricata. Arrivata a quel punto, non mi restava che scegliere se tornare indietro, oppure proseguire da dove avevo perso le tracce del mio cammino.

Ho scelto: ho ricominciato a studiare, a cercare, a collegare i punti.
Ed ora, eccomi qui. A scrivere di me, della mia personale avventura con l’esistenza. Nella speranza che i miei racconti possano essere d’ispirazione e di aiuto a chiunque, come me, sia un cercatore.

Oltre a scrivere su questo blog, che ho aperto per superare le mie paure e sperimentare la mia nuova vita, collaboro, in veste web writer e consulente social media, con Core41 Web Solutions.
Uno sguardo e i ragazzi hanno compreso cosa volevo: un blog su cui scrivere. Grazie al mio innegabile carisma (sì, me la meno), ho vinto uno spazio nel quale parlo di web marketing, di social media, di come il linguaggio si stia trasformando nell’era del web e di altri argomenti – più o meno tecnici – legati al marketing digitale.

Ecco qualche altra mia impronta qua e là in giro per il web:
PalestraWriter, “community dedicata a chi vuol fare della passione per il web una professione”

Il piacere di scrivere, “Web Journal di informazione su cultura, letteratura e Web” fondato e diretto da Annarita Faggioni con due racconti, Fuoco alle polveri e Bruciatura

Moto39 il blog, invitata da Silvia in occasione dell’iniziativa #liabbiamoaiutaticosì

Your Brand Camp, in un’intervista di Veronica Barsotti a me e a Primavera Contu

Salvatore Anfuso, che mi ha accolta nel suo blog con una riflessione sull’amicizia

Emanuele Secco e il suo #intimatepunctum con tre immagini corredate di parole, “Tensione”, “Sola” e “Sole interiore

– grazie al gruppo di #adotta1blogger e alla sua creatrice, Paola Chiesa, sono anche su La Stampa, all’interno della rassegna curata da Paola ogni sabato:
La condivisione di #adotta1blogger crea innovazione sociale”, “Curiosità e ossessione”, “Vuoi essere interessante sui social? Ascolta!

– come membro di #adotta1blogger, ho anche partecipato insieme a Paola Chiesa, Anna Pompilio, Natalia Robusti, Gloria Vanni, Alessandro Borgogno e Primavera Contu al primo evento organizzato da Parole O_Stili il 17 e 18 febbraio 2017 a Trieste con un articolo dal titolo “I social e il dialogo mediato dalla scrittura: i benefici della distanza

– sempre in cerca di nuove avventure, mi sono lasciata incantare dalla Regina del Regno di Calamo, (Eudai)Monia, che mi ha dedicato un pensiero (molti più di uno, ma non sono affari vostri, non ancora!) sul suo blog:
Apolidi emotivi e moltiplicatori di sogni

– il blog di Keliweb, che mi ha gentilmente ospitata con un’intervista e un guest post dal titolo “Scrivere contenuti: 5 (s)punti che non puoi accantonare”. Su cosa? Indovinate! Ma sulla scrittura 🙂

Antonio Luciano, che mi ha coinvolta in una stimolante intervista sul suo blog: anche in questo caso, ho parlato di scrittura, blogging e passione

ProntoPro, importante portale italiano di matching tra domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, che mi ha fatto alcune domande di lavoro: nell’articolo in questione ho parlato di come migliorare la visibilità – e, di conseguenza, la credibilità – aziendale sui social e, più in generale, online. Ho indossato i panni della consulente per Core41 Web Solutions e ho dato le mie risposte 😉

Da quando ho iniziato la mia peregrinazione in questo magnifico universo che è la rete, non ho potuto fare a meno di avvicinarmi alle piattaforme sociali. Che mi hanno piacevolmente sorpresa. Potete passare a salutarmi su Facebook, Twitter, Google+, LinkedInInstagram e Pinterest.

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