emma frignani

Noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore homine habitat veritas.

Dialogo immaginato con il mio demone buono

La cosa più bella

Premessa: questo post l’ho scritto e riscritto (questa è la versione 2.0. La prima è scomparsa per una fatalità) sull’onda delle provoc-azioni del mio demone buono, Monia.

QUELLO CHE PENSI DIVENTI

C’è questo gattino nero piccolo piccolo, ma proprio piccolo davvero microscopico […] Forse quel gatto sa qualcosa che noi non sappiamo, forse sa che certe cose di fronte a cui ci spaventiamo sono come i denti di leone e basta soffiare forte perché si dissolvano nell’aria.

Almeno lui (Gattino) il coraggio l’ha avuto. Il coraggio di lanciarsi. Che è sempre un po’ come saltare nel dirupo o nell’acquario. O saltare il dirupo. Come lui, anch’io mi sono lanciata, nonostante non sia un gatto e non sappia saltare come un gatto. Ma chissà poi che non mi crescano le ali e allora basta assicurarsi che funzionino come si deve e che non siano di cera.

Ho saltato e sono arrivata al Regno di Calamo, attratta da una forza cui non posso resistere. Come non potevano i poveri topibambini che seguirono il Pifferaio. Ma, al contrario di loro, non sono annegata né sono stata imprigionata. Anzi, ho scoperto di essere molto Magenta e mi sono liberata dai fili che cucivano le mie parole dentro tasche troppo profonde.
Poi, ho cominciato a soffiare sulle paure. Dopo una bella fiammata, di loro non è rimasta che cenere nera come l’inchiostro che uso per raccontare le storie che vedo intorno a me.

CREI QUELLO CHE IMMAGINI
Sarà che non sempre (non sempre o quasi mai?) ci piace, semplicemente, ciò che meglio ci riesce.

Non sempre mi piace ciò che mi riesce meglio. Ma ho deciso che voglio far diventare quello che mi piace la cosa che mi riesce meglio. E allora mi alleno e accarezzo la scrittura perché senta che la amo. E non di quegli amori che svolazzano come farfalle prima di spegnersi. Un amore che dura da sempre, duro come il marmo e affilato come il crinale che mi separa da quello che voglio diventare.

ATTRAI QUELLO CHE SENTI
Se non hai giocato con le calamite pensando che, in fondo, succede lo stesso a furia di incrociare vite, allora, ecco, se non lo hai mai fatto non possiamo essere amici.

Allora io posso essere tua amica. Gioco con i Calami(s)ti, attraggo e respingo e ballo come un atomo in cerca del giusto clinamen.
Sempre in bilico, sto imparando l’equilibrio delirante degli opposti che si baciano, si scontrano e si baciano di nuovo. In un cerchio infinito di pieni e vuoti. Di fogli bianchi e fogli coperti di inchiostro.

E il pesciolino nascosto?

Anch’io ho il mio pesciolino nascosto. Che non voglio far vedere a nessuno perché l’ho comprato. Con i miei soldi fatti di giorni tristi, di notti folli, di giorni spesi a sbattere il muso contro la stessa pagina, ancora e ancora fino a che le parole non si stampano sulla pelle della faccia contrita. Assorta in un bisogno di capire che ha dell’alieno. Quando l’alieno precipita sulla Terra e non sa nulla, nemmeno cosa cercare. Ma qualcosa dovrà pur cercare. E, allora, per cercare meglio si stampiglia tutto quello che può nella sua mente aliena. Non può giudicare, non sa né pretende di sapere. È appena sbarcato su questa palla verde e blu e bianca di ciuffi di nuvole. Affollata e frenetica. Tutti che si muovono. Un gran baccano.

Ma poi, sull’orlo del precipizio, si ferma. E il silenzio lo abbraccia con le sue braccia che assomigliano tanto a rami di betulla nuda.
E lì, finalmente in silenzio, può raccogliere tutte le immagini e le parole in un album che racconti la sua vita per raccontare la vita di tutta questa umanità. Che sembra un bambino appena nato e lasciato solo e nudo sotto un albero. O sopra la panchina gocciolante di un giardinetto di quartiere.

[Immagine mia, tutti i diritti riservati]

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2 Comments

  1. Emanuela

    Cara Emma, grazie per le tue bellissime parole!
    P.s. Un’altra cara amica vorrebbe essere un koala….

    • Ciao Manu, che bello vederti qui 🙂
      Grazie a te!
      È sempre una grandissima soddisfazione sentire commenti del genere.
      E quando sono rivolti a te, è stupefacente.

      P.S.: i koala sono magnifici, li adoro.

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