emma frignani

Noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore homine habitat veritas.

Leggere non è peccato

Leggere non è peccato

LEGGERE E’ BELLO, anzi  LEGGERE E’ FIGO e, soprattutto, LEGGERE NON E’ PECCATO, semmai NON LEGGERE E’ UN PECCATO.

Far passare questo messaggio è lo scopo del concorso organizzato da Nadia & Silvia in questa torrida estate.
Dicono le organizzatrici:
«Abbiamo pensato a 3 domande da rivolgerti alle quali aspettiamo 3 risposte:

  1. Quali sono i 3 motivi che ti spingono a leggere?
  2. Quali sono i 3 libri che consiglieresti a chi non legge?
  3. Quali sono le 3 azioni che identifichi con il peccato?

Le risposte possono essere serie o buffe, possono contenere uno slogan o una breve battuta, o persino un racconto breve (max 300 parole).»

Adoro le domande, perché le domande sono sorgenti, falde sotterranee, tesori nascosti che aspettano sepolti. Sono magiche e potenti.
Le domande sono madri generose e compagne a volte pesanti, ma sempre necessarie. Perché ci aiutano a tracciare il nostro personale percorso verso ciò che vogliamo essere.
Talvolta ingombranti, talaltra sottili e impalpabili, ci solleticano l’orecchio e ci mostrano l’altro lato, quello che ci era sfuggito. Quello nascosto. Dall’abitudine, dalla quotidianità o dalla paura.

1. Quali sono i motivi che mi spingono a respirare?
Istinto di sopravvivenza.
È vero, potrei sopravvivere senza leggere.
Ma sarebbe un sopravvivere, appunto.
Leggo perché ne ho bisogno, per curiosità, per divertimento e, sopra ogni cosa, per una urgenza che brucia come una ferita aperta.
Per gioco, scavo cunicoli profondi dentro di me grazie alle parole scritte da altre persone. Che avevano bisogno di farle scivolare via, quelle parole.  Di perderle, di condividerle o darle in pasto al mondo vorace e distratto.
Io le prendo e le uso per scavare. E, con i detriti, costruisco nuovi universi. Di cui non conosco nulla se non quando, finalmente, li vedo nascere.

2. Chi non legge?
A chi non legge, non saprei davvero che libri consigliare.
Dovrei conoscere la persona in questione e capire perché non legge.
Forse, partendo dalla negazione, potrei trovare qualche idea.
Il non-leggente cosa ama? Cosa gli piace? Ascolta musica? Che genere ama? Che lavoro fa? Lo ama? È appassionato di un qualche sport? Guarda film? Che genere ama?
I miei consigli andrebbero contro quello che faccio di solito: partirei dai suoi gusti in fatto di cinema e serie televisive. Da film a libro. Cosa che non amo molto fare, ma che in questo caso potrebbe rivelarsi un’arma nelle mie mani.
Oppure, gli consiglierei di partire da raccolte di racconti. Cercando di assecondare la sua indole. Cercherei insomma un appiglio da lanciargli per convincerlo a leggere. Un buon amo cui aggrapparsi.

3. Ecco tre peccati, non tanto nel senso comune di “peccato”, quanto piuttosto nel senso che è un vero peccato:

– perdere lo stupore
– smettere di giocare
– rimanere ancorati a ciò che ci fa soffrire.

Ringrazio Silvia e Nadia per questa bella occasione di scavare alla ricerca delle risposte. Nella speranza di incuriosire e ampliare la cerchia dei pionieri della lettura. E anche, perché no, di vincere il concorso e la maglietta in palio 😉

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7 Comments

  1. Visto che condividiamo la passione per la lettura, ti consiglio caldamente questo splendido libro: https://wwayne.wordpress.com/2014/09/08/roma-zona-di-guerra/. L’hai già letto?

    • Ciao Wwayne, ti ringrazio per la visita e per il consiglio che mi hai offerto. No, non ho letto “Il flagello di Roma”, che sembra davvero straordinario dalle parole con cui lo descrivi. Vedrò di aggiungerlo alla già interminabile lista dei libri da leggere 🙂 Grazie!

  2. Ciao Emma, bella iniziativa e ottime risposte. E’ sempre un piacere passare di qua!

  3. Grazie Emma per esserti unita a noi. E’ bellissimo aver creato una community tanto estesa di lettori e promotori di lettura. In bocca al lupo per il concorso e buona estate.

    • Grazie a voi, che avete dato il via a tor-mente libresche permettendoci di affilare i nostri motivi più intimi. Buon proseguimento e buon lavoro Nadia cara!

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