emma frignani

Noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore homine habitat veritas.

Liebster Award 2017

Liebster Award in viaggio di nozze

Finalmente in vacanza.
Matrimonio: fatto. Organizzazione ferie-honeymoon: fatta.
E ora, riposo!

Nonostante i miei propositi di staccare la spina e rimanere offline durante tutto il viaggio di nozze, la mia vocina interiore gridava che non potevo fare così, che non si abbandona tutto quanto solo perché mi sono sposata e non faccio ferie da due anni. Non si fa!
E io, pur con qualche riserva, le ho dato retta. Abbiamo fatto un patto e stabilito che avrei controllato la mail e le notifiche social la mattina prima di uscire o nei momenti morti, avrei eventualmente postato qualche foto vacanziera e nient’altro.

E una mattina, mi arriva una mail da Rosalia, mamma del blog “Scrivere la vita”. La leggo curiosa: mi ha nominata per il Liebster Award, di cui ho già parlato giusto l’anno scorso. Per fortuna che ho dato retta alla mia vocina 🙂
Sono sorpresa ed estremamente onorata da questo bel dono!
Ringrazio Rosalia e ritorno alle mie ferie decisa a rispondere alle domande della mia madrina non appena tornerò nella mia postazione ferrarese.

Il ritorno: sono confusa e un po’ spaesata, ma avevo voglia di tornare alla mia vita.
(forse perché amo la mia vita di ora)
Comincia la riorganizzazione delle varie attività: routine mattutina da rinfrescare, ripresa del lavoro e definizione degli obiettivi e dei compiti, controllo delle attività collaterali ma indispensabili alla mia crescita e alla mia salute mentale, pianificazione delle faccende da sbrigare in casa.

E la settimana scivola verso la sua fine divorando il mio tempo.
Ma non mi faccio ingannare. E ora, risponderò alle domande poste dalla mia cara madrina in occasione della nomina al Liebster Award. Non so ancora se o quando riuscirò a nominare undici blogger e a stilare una lista di domande da porre loro, ma voglio quantomeno ringraziare Rosalia rispondendo alle sue domande.

Le undici domande di Rosalia

1- Qual è stato l’ultimo pensiero di ieri prima di addormentarti?
Ero molto stanca e sono scivolata in un grazioso dormiveglia pieno di idee bislacche e immagini sfocate. L’ultimo pensiero che ricordo è stato “che gran fortuna che ho!” corredato di istantanee di noi che ci sposiamo, di noi in una laguna dall’acqua cristallina e di me seduta al mio tavolo china su un piccolo quaderno.

2- Libri in cartaceo o e-book?
Amo leggere. Amo la carta. La risposta sembra uscire spontaneamente dalle frasi che ho appena digitato. E invece, sorprendentemente, mi sono affezionata al mio Kindle. E queste vacanze hanno confermato questo nuovo amore. Ho portato con me l’indispensabile per scrivere e disegnare, anche se sono partita pensando seriamente di interrompere tutto quanto per godermi la luna di miele con mio marito e ritornare carica come una mina. Se la scelta dei vestiti mi ha rubato solo qualche minuto, la scelta dei libri si è rivelata spinosa. Non volevo sovraccaricarmi di testi che, lo sapevo già, non avrei nemmeno aperto. Non volevo nemmeno rinunciare a leggere. Mai e poi mai. Il mio amato Kindle mi è venuto in aiuto con la sua leggerezza e comodità. E quello che non avevo e che mi scappava di leggere l’ho comprato.
A casa, alterno volentieri la carta al digitale. Leggere un libro davanti al camino acceso è un piacere che tutti dovrebbero provare.

3- Preferisci l’alba o il tramonto?
Dipende dal mio umore. D’istinto, mi viene da dire il tramonto.
La luce che scompare dietro l’orizzonte, l’avvicinarsi del buio, il mistero.
L’alba è un tramonto alla rovescia.

4- Quale  libro salveresti da un incendio?
Che domanda! Appena l’ho letta, mi sono ricordata della scena del film Farhenheit 451 dove la donna-libro brucia insieme alla sua biblioteca.
Forse, salverei l’omonimo romanzo del buon Bradbury, ma la scelta è difficile. Tanti sono i libri cui sono affezionata. Tanti quelli che amo. Non sono mai riuscita nemmeno a fare una top ten, figuriamoci se riesco a sceglierne uno soltanto! Mi sentirei un po’ come quando da piccola mi chiedevano se volevo più bene alla mamma o al papà. (Li amo entrambi alla follia proprio per le loro peculiarità)

5- Definisciti con un verbo
Pensare.

6- Qual è  il libro che ogni bambino dovrebbe leggere?
Rispondo con il cuore e dico Momo di Michael Ende.
Ma dipende anche dall’età.
A mia nipote ho regalato Il mondo di Sofia quando era alle medie. Non ho avuto il coraggio di chiederle se l’ha mai letto.

7- Amavi di più la Storia o la Geografia?
Decisamente la Storia, che comunque era piena di cartine geografiche 😉

8- Un cliché che vorresti cancellare per sempre
Vorrei cancellare definitivamente il cliché che vede la donna come bisognosa di essere salvata. È fastidioso, offensivo e fuorviante.

9- Un incipit che vorresti aver scritto
L’incipit de Il barone rampante del nostro Calvino:

Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l’ultima volta in mezzo a noi. Ricordo come fosse oggi. Eravamo nella sala da pranzo della nostra villa d’Ombrosa, le finestre inquadravano i folti rami del grande elce del parco. Era mezzogiorno, e la nostra famiglia per vecchia tradizione sedeva a tavola a quell’ora, nonostante fosse già invalsa tra i nobili la moda, venuta dalla poco mattiniera Corte di Francia, d’andare a desinare a metà del pomeriggio. Tirava vento dal mare, ricordo, e si muovevano le foglie. Cosimo disse: – Ho detto che non voglio e non voglio! – e respinse il piatto di lumache. Mai s’era vista disubbidienza più grave.


10- Freud o Jung?
Una curiosità, la “o” è inclusiva o esclusiva? Mi rendo conto che non amo molto le “o” esclusive. Le mie conoscenze risalgono agli studi universitari e poco più. Jung mi interessa di più, soprattutto per la questione degli archetipi.

11- Per cosa vorresti passare ai posteri?
Mi piacerebbe essere ricordata per aver dato un messaggio fondamentale, magari per aver spiegato agli umani il senso della vita, l’universo e tutto quanto (semicit.) in maniera chiara e inequivocabile.

Grazie ancora a Rosalia Pucci di “Scrivere la vita” per il suo regalo e per le sue domande, che assomigliano a cilindri pieni di sorprese.

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4 Comments

  1. Rosalia Pucci

    Bentornata Emma! Grazie a te per aver accolto la nomina con entusiasmo. Vediamo… ti interessano gli archetipi di Jung, ti piace Calvino e leggere davanti al camino acceso. Un po’ ci somigliamo. Questi liebster se non altro aiutano a conoscersi 😉

    • Grazie Rosalia! Ed è proprio il caso di dire che sono tornata bene: questo viaggio ci ha fatto proprio bene 🙂
      Le affinità elettive eheh 😉

  2. Pades

    “L’alba è un tramonto alla rovescia” è meravigliosa, non ci avevo mai pensato su. 🙂 Mi piacciono sempre questi ribaltamenti di prospettiva perché generano idee.

    Belle le risposte e belle anche le domande. 🙂

    • Ciao Pades!
      Non so come mi sia uscita quella frase, ma mi è piaciuta subito e, vedo con piacere, non solo a me 😉
      Cambiare prospettiva è un generatore costante di nuove idee in effetti e fa sempre un gran bene al nostro cervello e al nostro umore.
      Ti ringrazio come sempre per le tracce che mi lasci e ringrazio di nuovo Rosalia per la scelta delle domande 🙂

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